My Comfort Blog
Voglio essere chiaro su una cosa, prima di cominciare: non sono un filosofo. Non ho cattedre, non ho sistemi teorici da difendere. Quello che sto per scrivere viene da qualcosa di molto più semplice e molto più concreto — viene dalla mia vita, dal mio corpo, dalle domande che mi sono fatto negli anni cercando di capire cosa fare con le cose che non si possono cambiare.
Quando l'ADHD diventa un superpotere nel codice
Ci sono momenti in cui il tempo si dissolve. Lo schermo davanti a me diventa un portale verso un'altra dimensione, dove linee di codice prendono vita e problemi complessi si srotolano come mappe mentali tridimensionali. Tre ore passano in quello che sembra un battito di ciglia, e quando finalmente mi alzo dalla sedia, realizzo di aver fatto il lavoro di due giorni interi.
Come distinguere la crescita autentica dalla corsa alla performance
Viviamo in un’epoca in cui tutto può — anzi, *deve* — essere ottimizzato. App, corsi, libri e guru promettono di renderci più produttivi, più felici, più 'migliori'. Ma cosa significa davvero 'migliorare'? Stiamo lavorando su noi stessi per “stare bene” o per conformarci a standard esterni che non ci appartengono?
Ho scoperto "Lola" quasi per caso, subito dopo aver visto "The Imitation Game", e devo dire che i due film si sono rivelati sorprendentemente coerenti tra loro. Entrambi affrontano la Seconda Guerra Mondiale attraverso la lente della previsione degli eventi bellici, ma mentre Turing decifrava i messaggi nemici in tempo reale, le protagoniste di "Lola" fanno qualcosa di ancora più audace: intercettano trasmissioni dal futuro.
Ogni giorno, mentre i tuoi competitor automatizzano e crescono, tu sei ancora lì a copiare dati da un foglio Excel all'altro, a cercare quella fattura di 6 mesi fa, a chiederti se hai risposto a quel cliente importante.
Non è che non lavori abbastanza. Lavori troppo. Ma nel modo sbagliato.
Il modo in cui le persone navigano su internet è cambiato radicalmente. I motori di ricerca tradizionali vengono utilizzati sempre meno, tanto che colossi come Google e Bing hanno dovuto integrare massicciamente l'intelligenza artificiale per offrire risultati più integrati ed esplicativi. Eppure, quando qualcuno cerca informazioni specifiche, spesso non sa nemmeno da dove iniziare. La capacità di formarsi un'opinione informata su argomenti complessi sembra essersi persa lungo la strada.